Un esordio per me, lungamente rinviato nonostante le numerose richieste ricevute in questi ultimi... dieci o venti o più anni... non ricordo quanti. Mi sono deciso ora, gentilmente sollecitato dagli amici di TIM, società che gestisce la diffusione del mio oroscopo quotidiano tramite SMS, adesso offerto anche da Vodafone, Tre, Wind.
Due le considerazioni che mi spingono ad iniziare con voi questo modo di comunicazione: l'aumento del numero di persone che vorrebbero sapere qualcosa di più anche delle influenze astrali sulla vita sociale, economica, politica... e che non ho la possibilità di approfondire nelle collaborazioni con i giornali, radio, televisione; il secondo motivo è che stiamo entrando nell'anno 12 del 2000, accompagnati da una nuova, inedita situazione astrale. Penso innanzitutto a Nettuno, pianeta che maggiormente influenza il movimento delle masse e che più degli altri corpi celesti è in grado di cambiare il quadro della nostra Nazione e del Mondo. L'ingresso di Nettuno in Pesci, segno che simboleggia appunto i grandi cambiamenti nella vita collettiva, nel positivo e no, avviene a distanza di 150 anni. Questo è l'evento del 2012, che seguirò con speciale attenzione, anche se non so se potrò tenerlo a bada fino al passaggio in Ariete, nel gennaio 2026... Sono un uomo molto riservato, non amo parlare di me stesso, anche perchè la mia vita scorre tranquilla, quasi isolata. Tuttavia mi sembra giusto presentarmi con dei brevi cenni sul tempo passato, delle attività svolte, delle persone incontrate lungo il cammino. Un asciutto ritratto autobiografico è necessario per presentarmi alle persone che non mi conoscono ancora, per rispondere a chi mi segue da tempo e che avrebbe piacere di conoscermi meglio, visto che - fino a questo momento - non esiste un solo scritto su di me, non troverete altrove nessuna notizia personale autografata. Sono nato in un momento storico drammatico, la guerra non era ancora finita, nel 1944. In Istria, nel mio paese natale, una frazione di Capodistria, era in pieno furore la rastrellazione nazi-fascista, ma quell'autunno la natura era dolce e calma. Io sono nato nel pomeriggio del 23 ottobre, sotto il segno dello Scorpione, ma l'ora esatta non sapeva dirmi nemmeno mia mamma, tanto era drammatica la situazione.
Questo non conoscere l'ora (avrei persino qualche dubbio sul giorno), non mi disturba, anzi. Così non mi posso fare l'oroscopo e nelle mie previsioni non sono mai condizionato dalle faccende personali... Mi chiamo Branko per la volontà della mamma, il prete non voleva battezzarmi con questo nome di origine serbo-croato perchè - povera creatura - non avrei avuto un Santo protettore. Stessa obiezione anche dall'Anagrafe di Capodistria (allora Italia), dove però avevano aggiunto al nome di Vito Vattovani - Branko.
Dopo la guerra abbiamo ripristinato il nostro cognome originale che è Vatovec e abbiamo scritto Branko (con la K). Vi parlo di questo perchè sono molto affezionato al mio nome, allora non diffuso in Istria, ma ostinatamente voluto da mamma. Un ricordo che mi commuove ancora oggi, sempre - questo era il nome di un giovane partigiano sloveno, ucciso dietro la nostra casa pochi giorni prima della mia nascita.
Avrò avuto 3-4 mesi quando entrò nel mio destino un altro soldato, ma questa volta un tedesco... Giovane anche lui, giunse nel nostro paese dal nome romano Cesari, insieme a un battaglione di tedeschi che si preparavano ormai alla sconfitta finale. Non erano cattivi con la nostra gente, basti dire che questo ragazzo che dormiva con gli altri nel nostro fienile mi cullava e mi portò dal loro medico, in base a un altro paese occupato, perchè piangevo e piangevo... Otite fu la diagnosi di quella prima visita medica della mia vita.

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